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BENI CULTURALI, ROMA: CARABINIERI RECUPERANO OPERE STORICHE OFFESE DAL DEGRADO DI GIOVANI VANDALI
Testo del comunicato

Simboli della storia dell’arte e della storia della Repubblica italiana, colpiti di recente da giovani vandali.
Gli elementi scultorei ottocenteschi, staccati da monumenti celebrativi nella città di Roma, sono stati recuperati dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale insieme ai colleghi di Civitavecchia. “Pressione investigativa e maggiore attenzione sui danneggiamenti ai beni d’arte hanno consentito la restituzione delle opere” hanno spiegato i carabinieri del reparto addetto alla difesa del patrimonio.
Sono le teste in marmo bianco raffiguranti gli eroi risorgimentali che combatterono nel 1849 per la difesa della città, rubate a maggio scorso alla passeggiata del Gianicolo di Roma: il ritratto del generale garibaldino Masi (eseguito nel 1887, cm 71 di altezza per il busto, fra i 25 e i 30 cm il ritratto) quello del maggiore Luigi Ceccarini, opera del 1886 di Giuseppe Trabacchi, e, il terzo, la commemorazione marmorea del generale Pietro Roselli, di dimensioni di 30 cm, realizzata nel 1893 dallo scultore Pietro Benedetti.
I militari hanno anche ritrovato la scultura con “teste di delfino e conchiglia” asportata a marzo di quest’anno dalla seicentesca fontana della Lumaca (o della Regina) situata all’interno di villa Doria Pamphilj, e opera del genio barocco di Gian Lorenzo Bernini poi sostituita da una copia nel corso del XIX sec.
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 06-67232261
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