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“BENI CULTURALI – AMBIENTE - TRADIZIONI POPOLARI: NUOVE RISORSE DI SVILUPPO PER IL TERRITORIO”
Testo del comunicato
Questo il titolo del convegno che si terrà, a Marigliano (Napoli) il 19 Marzo alle 18. L’appuntamento è presso la chiesa della SS. Annunciata” - Insigne Collegiata “Santa Maria delle Grazie”.
La manifestazione, organizzata dal Circolo dell’Unione e dal Comitato Pro Borgo, si propone come obiettivo la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del territorio in un’ottica di recupero e restauro. Ad aprire i lavori saranno il primicerio don Pasquale Capasso, il viceprefetto del comune di Marigliano, Mariolina Goglia e il presidente del Circolo dell’Unione Salvatore Monda. Interverranno: l’architetto Tulliano Carpino, la storica dell’arte Luciana Arbace, il funzionario di zona della Soprintendenza, Maria Frattolillo, il sindaco di Avella, comune capofila Pit Valle dell’Antico Clanis Antica Terra dei Miti e degli Dei, Salvatore Guerriero, il Soprintendente Regionale Stefano de Caro e la vicepresidente Ass. Parthenopart Imma Orilio.
A tirare le conclusioni sarà il viceministro ai Beni Culturali Antonio Martusciello.
Il convegno moderato dalla giornalista Anita Capasso ha come scopo di rivalutare il patrimonio artistico e i luoghi della memoria minori puntando sulle radici storiche della comunità. Marigliano, infatti, è una città ricca di pregevoli monumenti che ogni giorno è costretta ad assistere impotente alle continue manomissioni e alla devastazione del proprio borgo e degli edifici secolari.
Emblematico il caso del complesso monumentale “Antonia Maria Verna” che è prossimo al collasso. Sebbene siano stati stanziati .circa tre miliardi di vecchie lire per il suo recupero a tutt’oggi non si riesce neppure ad avviare il consolidamento statico. Stesso discorso anche per il restauro del palazzo Nicotera destinato ad accogliere il museo dell’Opera della Collegiata e delle tradizioni popolari. “I circoli culturali –sottolinea il presidente del Circolo dell’Unione, Salvatore Monda- non possono non impegnarsi per la salvaguardia della propria storia e delle proprie tradizioni. I nostri giovani hanno il diritto di leggere tra gli antichi palazzi, le chiese e le antiche masserie le proprie origini”.
La giornalista Anita Capasso, invece, lancia un appello ai diversi attori istituzionali che devono agire in sinergia per avviare una corretta politica di recupero e salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale. “Come società civile – precisa Anita Capasso - abbiamo l’obbligo di richiamare continuamente l’attenzione sul degrado dei monumenti e l’inesorabile devastazione del territorio”.