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Archeologia: I tesori di Oplontis presto in mostra nel Comune di Torre Annunziata
Testo del comunicato
Il Comune ha avviato "una proficua collaborazione con il soprintendente Massimo Osanna per le attivita' di valorizzazione".
I tesori dell'antica Oplonti, l'attuale Torre Annunziata, chiusi da sempre nei depositi, partiranno per un tour negli Stati Uniti, perche' non esiste ancora un museo dove esporli. Oplonti fu colpita nel 79 dopo Cristo dalla stessa eruzione del Vesuvio che riguardo' Pompei. Si tratta di centinaia di casse con anfore, stucchi, parti di pareti dipinte, gioielli in oro e in argento: orecchini, collane, braccialetti e anelli, adornati da perle e smeraldi.
Il Velino ne parla col neo-assessore alla Cultura di Torre Annunziata, Antonio Irlando.
Il Velino ne parla col neo-assessore alla Cultura di Torre Annunziata, Antonio Irlando.
I tesori dell'antica Oplonti, chiusi nei depositi e per noi non accessibili, stanno per partire per due anni per gli Stati Uniti? Tutto questo per la mancanza di un museo, dove esporli?
"Innanzitutto le comunico che, per mostrare ai cittadini e al pubblico internazionale, i reperti da sempre nei polverosi depositi, abbiamo avviato, insieme alla soprintendenza archeologica, la concreta organizzazione di una grande esposizione che verra' ospitata, nei prossimi mesi, nella storica sede del Comune. Altre attivita' di promozione di Oplontis, anche all'estero, verranno condivise nell'ambito dei nuovi programmi di rilancio della citta' avviati dall'Amministrazione Comunale. La gestione degli scavi di Oplonti e il fatto che i reperti oggi giacciono in un deposito e non in un museo rientra nelle scelte di gestione, ma e' il caso di chiamarla cattiva gestione, che sono un'esclusiva responsabilita' della soprintendenza archeologica, organo periferico territoriale del Ministero dei Beni Culturali. Lo scenario oggi e' cambiato perche' l'Amministrazione comunale di Torre Annunziata ha deciso di essere parte attiva per un buon futuro del patrimonio archeologico di Oplontis ed ha avviato una proficua collaborazione con il soprintendente Massimo Osanna per le attivita' di valorizzazione, di competenza anche dei Comuni, che riguardano, contestualmente, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Oplonti, legate dal fatto di essere tre realta' territoriali che costituiscono un unico sito Unesco, patrimonio dell'Umanita'".
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:37 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:37