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Alle porte del mare. Paesaggi d'acqua e di storia nella Laguna di Marano.
Testo del comunicato
Mostra archeologica
1 settembre-3 novembre
Piazza Cristoforo Colombo 1
Vecchia Pescheria - Marano Lagunare (UD)
Sabato 31 agosto, alle ore 18.00, inaugura, presso la suggestiva sede della Vecchia Pescheria di Marano Lagunare, la mostra “Alle porte del mare. Paesaggi d’acqua e di storia nella laguna di Marano”.
Idealmente legata al progetto Storie dal mare, condotto dall’Università di Trieste in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG, nel corso del quale sono stati realizzati interventi di ricerca archeologica subacquea su giacimenti sommersi dell’alto Adriatico, in particolare della laguna di Marano, la mostra è stata ideata e curata dalle archeologhe Rita Auriemma e Paola Maggi, con il contributo scientifico di Marta Novello.
Filo conduttore la laguna come “cerniera” tra le vie di terra e le vie di mare, come punto di passaggio obbligato per scambi, transazioni, merci, genti. Un ruolo centrale dovuto alla naturale posizione dell’area della laguna di Marano, direttamente congiunta, attraverso una serie di corsi d’acqua interni navigabili, Stella, Zellina, Corno, Aussa, ai territori della regione e, in epoca romana, in collegamento diretto con il grande porto di Aquileia, tramite il Canale Anfora. Storie di mare…storie di uomini che l’hanno popolata nel corso dei secoli.
L’itinerario espositivo si sviluppa in successione cronologica, dalla Protostoria al Rinascimento, in quattro grandi fasi, contraddistinte da colori diversi: il blu per la parte introduttiva, il grigio per la preistoria, il verde pere la protostoria, il rosso bordeaux per l’età romana, l’ocra per il periodo dal medioevo al Rinascimento, guidando il visitatore lungo un interessante percorso di conoscenza sull’evoluzione del paesaggio lagunare e sulla presenza umana nel territorio.
Nutrita la collezione di reperti, circa 500, in gran parte inediti, rinvenuti nella laguna e nell’area perilagunare e, ora, provenienti da diversi musei della regione quali importanti testimonianze archeologiche del territorio.
Arricchita da disegni, fotografie, diorami e riproduzioni, elaborazioni grafiche e cartografiche, la mostra, la prima dedicata alla storia e all’archeologia del comprensorio lagunare, presenta ricostruzioni virtuali e fisiche del paesaggio lagunare e della sua evoluzione. Particolarmente interessante il calco della sepoltura neolitica della bambina di Piancada, un diorama che ricostruisce in scala una delle più antiche deposizioni funerarie dell’Italia settentrionale, e, ancora, la presentazione, sempre in diorama, della sezione trasversale di un’imbarcazione romana fluvio-lagunare, con carico di tegole ed anfore, e la sepoltura altomedievale di un cavaliere, rinvenuta nell’isola di Bioni.
Laboratori didattici e visite guidate completano l’organizzazione di questa interessante esposizione, visitabile fino al 3 novembre, da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
INFORMAZIONI:
Segreteria Comune di Marano Lagunare
Michela Busato 39 0431 67049
segreteria@com-marano-lagunare.regione.fvg.it;
Museo Archeologico della Laguna di Marano
museolaguna@comune.maranolagunare.ud.it
Laboratori didattici e visite guidate - Info e prenotazioni
Chiara Magrini (chmagr@tin.it; 39 333 6662376)
Lisa Zenarolla (lilizen@libero.it; 39 347 5549966)
IL PROGETTO
Ci sono storie che iniziano sulla terra e finiscono nel mare.
STOR I E dal M A R E
Archeologia subacquea in alto Adriatico
Il progetto Storie dal mare, è stato attuato dal Dipartimento di Storia e Culture dall’Antichità al Mondo Contemporaneo dell’Università di Trieste in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia grazie al sostegno della Regione, ed è consistito in un intervento di ricerca archeologica subacquea su giacimenti dell’alto Adriatico con finalità didattiche e metodologiche.
Attività
• Lo scavo e lo studio di giacimenti sommersi - siti e relitti - dell’alto Adriatico e acquisizione di conoscenze sul paesaggio costiero antico, sulla trasformazioni che lo hanno interessato, sui modi e le forme del popolamento umano.
• L’applicazione di protocolli metodologici, attraverso la sperimentazione
di tecnologie innovative accanto a tecniche più tradizionali.
• La pubblicazione dei dati.
• Workshops, seminari, convegni e conferenze di carattere scientifico.
• Open days ed eventi di vario genere, culturali e divulgativi, durante
le indagini.
• L’allestimento di una mostra e pubblicazione del relativo catalogo a
conclusione dei lavori.
Metodologia
L’indagine sistematica dei giacimenti sommersi si è avvalsa dell’utilizzo di tecnologie innovative, attraverso sperimentazioni metodologiche, data la scarsa applicazione delle stesse in ambito archeologico subacqueo in Italia.
Un primo caso è rappresentato dall’uso della fotogrammetria digitale, non convenzionale e speditiva, nel rilevamento del giacimento, per la realizzazione di un modello digitale tridimensionale dello stesso, per es. con software photomodeler e impiego del laser scanner.
1 settembre-3 novembre
Piazza Cristoforo Colombo 1
Vecchia Pescheria - Marano Lagunare (UD)
Sabato 31 agosto, alle ore 18.00, inaugura, presso la suggestiva sede della Vecchia Pescheria di Marano Lagunare, la mostra “Alle porte del mare. Paesaggi d’acqua e di storia nella laguna di Marano”.
Idealmente legata al progetto Storie dal mare, condotto dall’Università di Trieste in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG, nel corso del quale sono stati realizzati interventi di ricerca archeologica subacquea su giacimenti sommersi dell’alto Adriatico, in particolare della laguna di Marano, la mostra è stata ideata e curata dalle archeologhe Rita Auriemma e Paola Maggi, con il contributo scientifico di Marta Novello.
Filo conduttore la laguna come “cerniera” tra le vie di terra e le vie di mare, come punto di passaggio obbligato per scambi, transazioni, merci, genti. Un ruolo centrale dovuto alla naturale posizione dell’area della laguna di Marano, direttamente congiunta, attraverso una serie di corsi d’acqua interni navigabili, Stella, Zellina, Corno, Aussa, ai territori della regione e, in epoca romana, in collegamento diretto con il grande porto di Aquileia, tramite il Canale Anfora. Storie di mare…storie di uomini che l’hanno popolata nel corso dei secoli.
L’itinerario espositivo si sviluppa in successione cronologica, dalla Protostoria al Rinascimento, in quattro grandi fasi, contraddistinte da colori diversi: il blu per la parte introduttiva, il grigio per la preistoria, il verde pere la protostoria, il rosso bordeaux per l’età romana, l’ocra per il periodo dal medioevo al Rinascimento, guidando il visitatore lungo un interessante percorso di conoscenza sull’evoluzione del paesaggio lagunare e sulla presenza umana nel territorio.
Nutrita la collezione di reperti, circa 500, in gran parte inediti, rinvenuti nella laguna e nell’area perilagunare e, ora, provenienti da diversi musei della regione quali importanti testimonianze archeologiche del territorio.
Arricchita da disegni, fotografie, diorami e riproduzioni, elaborazioni grafiche e cartografiche, la mostra, la prima dedicata alla storia e all’archeologia del comprensorio lagunare, presenta ricostruzioni virtuali e fisiche del paesaggio lagunare e della sua evoluzione. Particolarmente interessante il calco della sepoltura neolitica della bambina di Piancada, un diorama che ricostruisce in scala una delle più antiche deposizioni funerarie dell’Italia settentrionale, e, ancora, la presentazione, sempre in diorama, della sezione trasversale di un’imbarcazione romana fluvio-lagunare, con carico di tegole ed anfore, e la sepoltura altomedievale di un cavaliere, rinvenuta nell’isola di Bioni.
Laboratori didattici e visite guidate completano l’organizzazione di questa interessante esposizione, visitabile fino al 3 novembre, da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
INFORMAZIONI:
Segreteria Comune di Marano Lagunare
Michela Busato 39 0431 67049
segreteria@com-marano-lagunare.regione.fvg.it;
Museo Archeologico della Laguna di Marano
museolaguna@comune.maranolagunare.ud.it
Laboratori didattici e visite guidate - Info e prenotazioni
Chiara Magrini (chmagr@tin.it; 39 333 6662376)
Lisa Zenarolla (lilizen@libero.it; 39 347 5549966)
IL PROGETTO
Ci sono storie che iniziano sulla terra e finiscono nel mare.
STOR I E dal M A R E
Archeologia subacquea in alto Adriatico
Il progetto Storie dal mare, è stato attuato dal Dipartimento di Storia e Culture dall’Antichità al Mondo Contemporaneo dell’Università di Trieste in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia grazie al sostegno della Regione, ed è consistito in un intervento di ricerca archeologica subacquea su giacimenti dell’alto Adriatico con finalità didattiche e metodologiche.
Attività
• Lo scavo e lo studio di giacimenti sommersi - siti e relitti - dell’alto Adriatico e acquisizione di conoscenze sul paesaggio costiero antico, sulla trasformazioni che lo hanno interessato, sui modi e le forme del popolamento umano.
• L’applicazione di protocolli metodologici, attraverso la sperimentazione
di tecnologie innovative accanto a tecniche più tradizionali.
• La pubblicazione dei dati.
• Workshops, seminari, convegni e conferenze di carattere scientifico.
• Open days ed eventi di vario genere, culturali e divulgativi, durante
le indagini.
• L’allestimento di una mostra e pubblicazione del relativo catalogo a
conclusione dei lavori.
Metodologia
L’indagine sistematica dei giacimenti sommersi si è avvalsa dell’utilizzo di tecnologie innovative, attraverso sperimentazioni metodologiche, data la scarsa applicazione delle stesse in ambito archeologico subacqueo in Italia.
Un primo caso è rappresentato dall’uso della fotogrammetria digitale, non convenzionale e speditiva, nel rilevamento del giacimento, per la realizzazione di un modello digitale tridimensionale dello stesso, per es. con software photomodeler e impiego del laser scanner.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:33 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:33