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ALBANIA. ORRICO A TIRANA: SISMA FERITA TERRIBILE, DA 20/1 TASK FORCE ITALIANA PER SUPPORTO RECUPERO PATRIMONIO CULTURALE
Testo del comunicato
“L’Albania è per l’Italia un Paese vicino e un alleato importante, un partner strategico, al quale ci uniscono legami storici e culturali, affinità e radici comuni. Per noi è quindi naturale assicurare massimo supporto dopo il devastante terremoto del 26 novembre”. Lo ha detto il Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Anna Laura Orrico, intervenendo a Tirana alla Conferenza sul turismo organizzata dal governo albanese 'Tourism for Solidarity and Sustainability'. “Questo summit - ha aggiunto - è un appuntamento importante, riconosce il grande sforzo che l’Albania tutta ha fatto e sta facendo per superare un momento terribile. In Italia conosciamo bene, purtroppo, le profonde ferite che i terremoti sono in grado di causare. Come Paese vicino e amico, abbiamo offerto aiuti immediati, inviando uomini e mezzi di soccorso per le prime emergenze. Allo stesso tempo, abbiamo preso l’impegno di garantire supporto anche nelle fasi successive. Per il recupero del patrimonio culturale, passaggio fondamentale per assicurare accanto alla ricostruzione materiale anche la ricostruzione sociale dei territori colpiti, il Ministro Franceschini ha perciò disposto l’intervento della Task Force italiana Unite4Heritage nelle zone colpite dal sisma. La missione inizierà lunedì 20 e durerà una settimana, il contingente sarà composto da tre funzionari del Mibact di varie professionalità - un architetto, un restauratore ed un fotografo - e da due militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Personale che ha maturato una considerevole esperienza nella messa in sicurezza del patrimonio culturale nell'Italia centrale, capacità che ora saranno messe al servizio anche dell’Albania”. Orrico, che ha anche incontrato i Ministri del Turismo e della Cultura albanesi, Blendi Klosi e Elva Margariti, ha quindi ricordato: “All’Albania mi unisce un legame forte, dal momento che mia madre è arbëreshë, appartiene cioè alla minoranza etno-linguistica albanese stanziatasi secoli fa nella mia regione, la Calabria. Nel turismo mi piacerebbe allora costruire itinerari studiati che portino gli italiani in Albania e gli albanesi Italia non solo nell’ambito del turismo tradizionale ma anche per un turismo delle origini che aiuti i nostri popoli a recuperare le loro radici, a riscoprire la memoria comune, a valorizzare quel patrimonio condiviso fatto di storia, lingua, tradizioni, cibo, riti religiosi. Si può fare molto. Sarebbe un bel modo - ha concluso - per conoscerci ancora meglio, per consolidare quel ponte ideale che ci unisce da sempre”.
Tirana, 14 gennaio 2020
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 17:50:16 / Ultimo aggiornamento 2020-04-28 17:46:37