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AGENZIA DEMANIO: ACCORDO CON MIBAC E COMUNE SALUZZO EX CASTELLO CASTIGLIA
Testo del comunicato
E' stato firmato oggi dall'Agenzia del Demanio, dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali - Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte, e dal Comune di Saluzzo, l'accordo per la valorizzazione della Castiglia, l'antico Castello inferiore dei Marchesi di Saluzzo, in provincia di Cuneo, secondo quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. L'atto prevede che l'immobile venga trasferito, a titolo non oneroso, dallo Stato al Comune entro 180 giorni dalla firma dell'accordo.
Quest'accordo e' il secondo del genere nella Regione Piemonte, dopo la Caserma Cavalli di Torino e s'inserisce in un percorso virtuoso di valorizzazione piena e compiuta di immobili di grande valore, economico, culturale e simbolico, che l'Agenzia del Demanio sta portando avanti in tutto il Paese, cercando di attivare una collaborazione proficua ed efficace con gli Enti territoriali, che sia di stimolo alla crescita e all'economia del territorio. L'attivita' di trasferimento di immobili di grande pregio storico-artistico ai Comuni di appartenenza rappresenta infatti una opportunita' vera e concreta di creare condizioni favorevoli per il territorio per utilizzare al meglio i beni pubblici, promuovendone il recupero e una riqualificazione che sia utile e vantaggiosa per la collettivita'. L'accordo prevede un pieno riutilizzo dell'immobile attraverso ulteriori interventi di risanamento con cui offrire ai visitatori dell'Ex Castello una pluralita' di percorsi e opzioni culturali di cui fruire.
In particolare, il programma di valorizzazione del maniero - che gia' ospita l'Archivio storico della Citta' di Saluzzo e spazi espositivi dedicati all'arte moderna - e' imperniato sulla realizzazione di due musei permanenti, strettamente connessi al "doppio ruolo" assunto nei secoli dal complesso monumentale. Il museo della civilta' cortese rievochera' infatti i fasti della corte marchionale, che raggiunse il suo apice nel XV secolo quando il piccolo marchesato seppe ritagliarsi un posto di prestigio nel panorama politico europeo; il museo della memoria carceraria testimoniera' invece la seconda vita del castello, che a partire dal 1825 subi' una profonda trasformazione per essere utilizzato quale casa di reclusione. A corollario dei due musei, il progetto di valorizzazione verra' completato mediante il recupero e restauro del cortile "ora d'aria" e dell'ex Cappella, e la realizzazione di un ambizioso progetto di messa in rete di alcuni beni culturali del territorio, in partenariato con altri comuni del Saluzzese.
fonte dati: ITALPRESS
Quest'accordo e' il secondo del genere nella Regione Piemonte, dopo la Caserma Cavalli di Torino e s'inserisce in un percorso virtuoso di valorizzazione piena e compiuta di immobili di grande valore, economico, culturale e simbolico, che l'Agenzia del Demanio sta portando avanti in tutto il Paese, cercando di attivare una collaborazione proficua ed efficace con gli Enti territoriali, che sia di stimolo alla crescita e all'economia del territorio. L'attivita' di trasferimento di immobili di grande pregio storico-artistico ai Comuni di appartenenza rappresenta infatti una opportunita' vera e concreta di creare condizioni favorevoli per il territorio per utilizzare al meglio i beni pubblici, promuovendone il recupero e una riqualificazione che sia utile e vantaggiosa per la collettivita'. L'accordo prevede un pieno riutilizzo dell'immobile attraverso ulteriori interventi di risanamento con cui offrire ai visitatori dell'Ex Castello una pluralita' di percorsi e opzioni culturali di cui fruire.
In particolare, il programma di valorizzazione del maniero - che gia' ospita l'Archivio storico della Citta' di Saluzzo e spazi espositivi dedicati all'arte moderna - e' imperniato sulla realizzazione di due musei permanenti, strettamente connessi al "doppio ruolo" assunto nei secoli dal complesso monumentale. Il museo della civilta' cortese rievochera' infatti i fasti della corte marchionale, che raggiunse il suo apice nel XV secolo quando il piccolo marchesato seppe ritagliarsi un posto di prestigio nel panorama politico europeo; il museo della memoria carceraria testimoniera' invece la seconda vita del castello, che a partire dal 1825 subi' una profonda trasformazione per essere utilizzato quale casa di reclusione. A corollario dei due musei, il progetto di valorizzazione verra' completato mediante il recupero e restauro del cortile "ora d'aria" e dell'ex Cappella, e la realizzazione di un ambizioso progetto di messa in rete di alcuni beni culturali del territorio, in partenariato con altri comuni del Saluzzese.
fonte dati: ITALPRESS
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:25 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:25