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Agamennone e gli altriGli eroi di Omero nella cultura figurativa della Puglia antica
Testo del comunicato
Nella Puglia arcaica e classica (VI e V secolo a.C.), in ambiente italiota come in ambiente indigeno, i componenti primari e più significativi dei corredi di accompagno degl’inumati nelle sepolture sono i vasi importati dalla Grecia che, con il loro patrimonio iconografico, sono in grado di esprimere le esigenze e le convenzioni sia dell’ambiente in cui sono stati elaborati, sia di quello in cui sono stati recepiti e utilizzati. Per tale motivo, le immagini che ritroviamo su questi prodotti sono cariche d’intensità semantica, e la scelta dei temi trattati riflette le scelte ideologiche del ceto sociale dei committenti e fruitori, secondo un preciso sistema di decodificazione proprio della cultura ellenica del periodo arcaico.
I temi documentati più frequentemente sui vasi greci e italioti figurati si riferiscono alla guerra, trasferita in veste di rappresentazione mitica: episodi dell’età degli eroi, ispirati a racconti della cultura letteraria omerica e alla tragedia, che esprimono l’adesione ai modelli elitari di stampo eroico da parte di una società di tipo gentilizio.
Nelle versioni più antiche gli schemi figurativi si presentano piuttosto semplici e generici, ma ben presto l’evento rappresentato si colloca più dichiaratamente a livello mitico, sicché gli episodi di ispirazione omerica e i personaggi risultano ben intelligibili. Ed ecco, quindi, che su vasi provenienti da Taranto e da città della Puglia interna è possibile riconoscere figure come Ettore e Andromaca, nella scena paradigmatica e più popolare di “partenza di guerriero” della cultura letteraria e figurativa del periodo, o personaggi come Elena, Aiace, Odisseo, Achille, Patroclo. E’ possibile ritrovarvi Agamennone in persona, il sovrano degli uomini, il capo-monarca che agisce come rappresentante unico e supremo dell’aristocrazia, raffigurato seduto fra divinità ed eroi, le gambe avvolte nel mantello, lo scettro, simbolo della regalità, nella mano destra; o distinguere immagini di derivazione teatrale, che si richiamano al ciclo tragico dedicato alla stirpe di Agamennone, a personaggi come Ifigenia, Oreste ed Elettra, resi immortali dalle opere di Eschilo ed Euripide. (testo a cura di Angela Ciancio)
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Informazioni Evento:
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Data Inizio:04 aprile 2011
Data Fine: 30 aprile 2011
Costo del biglietto: Per informazioni 080 3481305
Prenotazione: Facoltativa
Luogo: Gioia del Colle, Museo Nazionale Archeologico – Castello normanno-svevo
Orario: 8.30 – 19,30
Telefono: 080 3481305
Fax: 080 3481305
E-mail: museoarch.gioiadelcolle@beniculturali.it
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Gioia del Colle, Museo Nazionale Archeologico – Castello normanno-svevo
Città: Gioia del Colle
Indirizzo: Indirizzo/località:P.zza Martiri
Provincia: (BA)
Regione: Puglia
Telefono: 080 3481305
Fax: 080 3481305
E-mail: museoarch.gioiadelcolle@beniculturali.it
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18