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A ROMA LA SETTIMA EDIZIONE DEL PREMIO ITALO TEDESCO PER LA TRADUZIONE LETTERARIA
Testo del comunicato
Palazzo Barberini accoglie i vincitori designati tra i traduttori italiani di opere tedesche: giovedì 15 maggio 2014 alle 17.30, la cerimonia di conferimento che prevede, tra gli altri, la partecipazione del Sottosegretario di Stato dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, on.le Ilaria Borletti Buitoni e quella del Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, Rossana Rummo.
Un premio per riconoscere il difficile compito del traduttore, il suo continuo ed infaticabile studio della lingua, delle sue espressioni, sfaccettature ed eccezioni: la settima edizione del Premio italo tedesco per la Traduzione Letteraria è stato bandito dal Ministero Federale degli Affari Esteri, dall’Incaricato del Governo della Repubblica Federale di Germania per la Cultura ed i Mass Media e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con il Goethe-Institut in Italia ed il Centro per il libro e la lettura - con l'intenzione di sottolineare l’abilità degli esperti di andare oltre la conoscenza prettamente linguistica di un testo, per trasmettere al lettore anche un modo di essere, un intero contesto culturale e sociale. Ma il concorso pone l'accento anche sull'aspetto economico, per non dimenticare che oggi un traduttore guadagna ancora troppo poco ed è spesso costretto a svolgere più di un mestiere, senza tuttavia trascurare le poche possibilità di studiare ed aggiornarsi.
I riconoscimenti saranno consegnati dall’Ambasciatore tedesco in Italia, Sua Eccellenza Reinhard Schäfers. La cerimonia prevede la partecipazione del Sottosegretario di Stato dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, on.le Ilaria Borletti Buitoni, del Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, Rossana Rummo, della Direttrice generale del Goethe-Institut in Italia, Gabriele Kreuter-Lenz e del Presidente del Centro per il Libro e la Lettura, Romano Montroni.
La giuria, composta da Magda Olivetti - presidente, Hermann Dorowin - germanista, Andrea Casalegno - giornalista, Camilla Miglio - germanista, Ugo Perone - filosofo, Cesare De Marchi - scrittore e Maike Albath - presidente della giuria tedesca; ospite d’onore, Dacia Maraini che terrà una relazione sul compito del traduttore letterario, mentre La Laudatio è affidata a Magda Olivetti e Hermann Dorowin.
Nato nel 2008, il Concorso si tiene alternativamente in l’Italia ed in Germania: la prima, la terza e la quinta edizione hanno visto premiare i traduttori italiani di opere tedesche; la seconda, la quarta e la sesta edizione si sono invece tenute a Berlino e hanno visto la premiazione di traduttori tedeschi di opere italiane.
In questa, la settima edizione, i vincitori individuati tra i traduttori italiani sono:
Miglior traduzione:
Roberta Gado per “Caccia alla marmotta” (“Murmeljagd”) di Ulrich Becher (Baldini & Castoldi Editore) vince il premio di 10.000 Euro; la giuria ha espresso la seguente motivazione:
“Questo romanzo storico, politico e poliziesco, ambientato nelle alpi svizzere all’epoca dell’avanzata nazista in Europa, costituisce uno dei più audaci tentativi di indagare e rappresentare la condizione umana in quell’”epoca criminale”. La seconda edizione del romanzo, in occasione del centesimo anniversario della nascita dell’autore, diede luogo ad una sua riscoperta e rivalutazione da parte dei lettori e della critica. La prosa rigogliosa, straboccante, a tratti grottesca, ricca di giochi linguistici e neologismi che caratterizza Murmeljagd, è stata tradotta da Roberta Gado con straordinaria bravura. Nella sottile invenzione lessicale, nella costruzione sintattica, nella resa del ritmo e della musicalità del testo questa versione italiana trova uno stile che regge decisamente il confronto con l’originale”.
Premio esordienti:
Antonella Salzano per “Non sono un berlinese. Una guida per turisti pigri” (“Ich bin kein Berliner”) di Wladimir Kaminer (Mimesis) vince un soggiorno-studio di quattro settimane presso il Literarisches Colloquium Berlin (www.lcb.de), la prestigiosa accademia letteraria di Berlino affacciata sul Lago Wannsee; la giuria ha espresso la seguente motivazione:
“Il titolo “Ich bin kein Berliner” (la celebre frase di Kennedy rovesciata) è un preannuncio del tono e dei contenuti di questo vivacissimo libro che traccia un quadro molto personale, ma ricco di notizie, della città d’adozione del noto autore. Rendere in italiano questo testo accattivante, ma complessivamente “leggero”, richiedeva innanzi tutto la capacità di coglierne la precisa dimensione comunicativa. Vi è pienamente riuscita Antonella Salzano, che ha saputo trasformare la sua tesi di laurea in un promettente esordio come traduttrice letteraria”.
Per informazioni sulla cerimonia di conferimento:
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:37 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:37