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A distanza di 100 anni dall'affondamento, un'operazione di recupero congiunta riporterà alla luce alcuni frammenti erratici della corazzata S.M.S. Wien
Testo del comunicato
Nell’ambito della mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico” organizzata dall’ Ente regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, che aprirà i battenti a Trieste il prossimo 17 dicembre, si procederà, domani 11 novembre, al recupero di alcuni frammenti erratici del relitto della corazzata WIEN, l’unità da guerra austroungarica, classificata come unità da difesa costiera, affondata, nella notte del 10 dicembre 1917, da due motoscafi Mas della Regia Marina militare italiana, sotto il comando del sottotenente di vascello Luigi Rizzo.
L’operazione avrà luogo nello specchio d'acqua antistante Muggia, ove giace il relitto, e sarà condotta dall'archeologa subacquea Rita Auriemma, Direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC - Ente regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica della dott.ssa Paola Ventura, Responsabile Area Patrimonio archeologico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e grazie alla collaborazione del nucleo nazionale Sommozzatori del Corpo dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto di Trieste.
I reperti che verranno recuperati, saranno sottoposti ad un intervento di consolidamento e di restauro e, quindi, esposti nell’ambito della mostra con l’obiettivo di restituire al pubblico il ricordo di un pezzo della storia di Trieste e la memoria di un affondamento che costò comunque la vita a 33 uomini dell’equipaggio.
L’operazione avrà luogo nello specchio d'acqua antistante Muggia, ove giace il relitto, e sarà condotta dall'archeologa subacquea Rita Auriemma, Direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC - Ente regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica della dott.ssa Paola Ventura, Responsabile Area Patrimonio archeologico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e grazie alla collaborazione del nucleo nazionale Sommozzatori del Corpo dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto di Trieste.
I reperti che verranno recuperati, saranno sottoposti ad un intervento di consolidamento e di restauro e, quindi, esposti nell’ambito della mostra con l’obiettivo di restituire al pubblico il ricordo di un pezzo della storia di Trieste e la memoria di un affondamento che costò comunque la vita a 33 uomini dell’equipaggio.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:28:04 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:28:04