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8 OTTOBRE: SETTIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO Mostre ed eventi in oltre 40 province italiane
Testo del comunicato
Circa mille luoghi d'arte tra musei, gallerie, istituzioni celebreranno l'8 ottobre la Giornata del Contemporaneo giunta quest'anno alla settima edizione. Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.
Anche quest’anno, la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI, alla Settima Giornata del Contemporaneo e a tutti i suoi eventi.
Intervento del Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del MiBAC, Arch. Antonia Pasqua Recchia
E’ con vivo orgoglio che sono qui a rappresentare il Ministero per i Beni e le Attività culturali in occasione della presentazione alla stampa della “Settima Giornata del Contemporaneo”, fissata per il prossimo 8 ottobre.
Il successo della manifestazione è ormai consolidato e coinvolgerà quest’anno oltre 1000 realtà del contemporaneo in Italia; il successo dell’iniziativa è stato crescente e, per citare i dati dello scorso anno, sono stati registrati oltre 150.000 visitatori sul territorio nazionale e coinvolti musei, fondazioni e gallerie, atelier d’artista in tutta Italia che hanno proposto dibattiti, visite guidate e laboratori, venendo incontro all’esigenza di un pubblico sempre più numeroso e intergenerazionale, desideroso di accostarsi alle espressioni della produzione artistica contemporanea.
Vogliamo sottolineare in particolare il ruolo fondamentale svolto dall’AMACI, Associazione dei Musei d’Arte contemporanea Italiani, nata nel 2003, che ha raccolto finora l’adesione di ventisei musei d’arte contemporanea. Tra di essi, fin dalla costituzione dell’associazione, ci sono state realtà grandi e piccole, e ci piace ricordare quelle appartenenti al nostro Ministero, come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma - Soprintendenza che a questa Direzione afferisce - la più antica istituzione statale preposta all’arte contemporanea, che prosegue nell’infaticabile lavoro di documentazione, di ricerca e di esposizione, confermandosi tra le istituzioni culturali più prestigiose e autorevoli del nostro Paese. Non va sottovalutato, inoltre, il ruolo della Soprintendenza per il Polo Museale Napoletano con Castel Sant’Elmo e il Museo di Capodimonte; quest’ultimo ha svolto fin dagli anni Settanta una attività pionieristica nel campo espositivo - che ha lasciato frutti duraturi come la “Collezione contemporanea” di Capodimonte, con opere di grande importanza, alcune delle quali create appositamente per un museo, e il “Museo del 900” a Sant’Elmo, unica istituzione di livello nazionale dedicata all’arte del secolo scorso nel Meridione.
A queste istituzioni si aggiunge il museo Maxxi, che, nella sua autonomia gestionale di Fondazione, si sta conquistando un ruolo efficace e propulsivo nell’attività di ricerca, sperimentazione e divulgazione.
Il lavoro dell’AMACI è stato insieme una sfida e una scommessa: aggregare situazioni di diversa natura giuridica e amministrativa con lo scopo di promuovere l’arte contemporanea italiana e di accrescerne la sua visibilità in Europa e nel mondo.
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha un rapporto oramai consolidato con l’AMACI, che si è sviluppato e arricchito nel tempo; in particolare, la collaborazione tra gli uffici del Ministero con l’associazione si basa su una condivisione di fondo degli obiettivi delle iniziative e delle attività. La Giornata del Contemporaneo, tra tutte le iniziative di AMACI, è forse quella che meglio rappresenta e manifesta questo impegno.
I numerosi eventi che vengono organizzano in questa occasione su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo realtà sia pubbliche che private, sono una dimostrazione della forza di questo settore del contemporaneo, che prosegue e si consolida nel pur difficile momento attuale. L’interesse da parte degli addetti ai lavori, così come quello di quanti si interessano o intendono avvicinarsi al laboratorio dell’arte contemporanea è tale da doverci indurre a pensare del tutto superata la tradizionale resistenza alle esperienze più innovative della creatività attuale, che intride molteplici aspetti della nostra società.
La Direzione Generale PaBAAC - che opera attraverso il Servizio architettura e arte contemporanee - ha tra i suoi compiti istituzionali quelli della conoscenza, diffusione e promozione dei linguaggi artistici contemporanei e, soprattutto dopo la riorganizzazione che ha visto la nascita del nuovo MAXXI, un’attenzione particolare è stata rivolta al territorio, che viene coinvolto quanto più capillarmente possibile, accompagnando e promuovendo, pur con le esigue risorse disponibili, tutte le iniziative tese alla crescita di questa nuova sensibilità.
Molte nostre Soprintendenze (.. saranno presenti probabilmente Marta Ragozzino (BAS Basilicata) De Chirico (BAS Calabria) …ecc ) ed istituti centrali – tra cui mi fa piacere citare l’Istituto Nazionale della Grafica - sono sempre più impegnati ad operare in tale direzione con iniziative ed attività specifiche di importante rilievo.
Una particolare cura sarà rivolta quest’anno allo strumento ritenuto indispensabile per lo sviluppo del sistema arte in Italia: la rilevazione puntuale dei cosiddetti “Luoghi del contemporaneo”. E’ stata infatti finanziata una ricerca destinata sfociare in un volume-catalogo che consentirà di avere un panorama completo non solo dei musei, centri, fondazioni esistenti, ma anche di tracciare finalmente, a qualche anno da una precedente iniziativa del 2004 promossa dalla allora Direzione DARC, una mappatura precisa di questi luoghi – cresciuti in modo esponenziale - e del loro complesso assetto politico, amministrativo e finanziario che però, come spesso accade nel nostro Paese, riesce a essere vitale e produttivo ben al di là delle premesse, attraverso l’attuazione e il sostegno ad iniziative di grande qualità.
Solo un accenno infine ad un altro ambizioso progetto messo in campo dalla direzione attraverso il Servizio arte e architettura contemporanea: la creazione di una “Rete del contemporaneo” che a partire dal Sud Italia, possa estendersi al resto d’Italia e diventare anche un vero mezzo di sostegno e di incremento della conoscenza e della interazione tra le diverse realtà pubbliche e private, mettendo in rete e dunque in grado di funzionare meglio, istituzioni e sistemi culturali di grandissimo valore, finora poco conosciuti. Tra gli esempi possibili, per fermarci solo alla realtà campana, voglio citare la collezione Terrae motus alla Reggia di Caserta e le installazioni di arte contemporanea presenti presso la Certosa di Padula. Si potrebbe certo continuare ancora, ma qui ci preme sottolineare con forza che tutto ciò deve trovare gli opportuni spazi per poter crescere e radicarsi nel territorio e soprattutto funzionare anche come strumento di valorizzazione territoriale e crescita economica.
Per finire vorrei solo ribadire l’impegno della nostra Direzione a collaborare con altri soggetti che, alla stregua dell’AMACI, condividono scopi e impegno a sostegno dell’arte contemporanea italiana e augurare il pieno successo alla settima Giornata del Contemporaneo.
Anche quest’anno, la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI, alla Settima Giornata del Contemporaneo e a tutti i suoi eventi.
Intervento del Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del MiBAC, Arch. Antonia Pasqua Recchia
E’ con vivo orgoglio che sono qui a rappresentare il Ministero per i Beni e le Attività culturali in occasione della presentazione alla stampa della “Settima Giornata del Contemporaneo”, fissata per il prossimo 8 ottobre.
Il successo della manifestazione è ormai consolidato e coinvolgerà quest’anno oltre 1000 realtà del contemporaneo in Italia; il successo dell’iniziativa è stato crescente e, per citare i dati dello scorso anno, sono stati registrati oltre 150.000 visitatori sul territorio nazionale e coinvolti musei, fondazioni e gallerie, atelier d’artista in tutta Italia che hanno proposto dibattiti, visite guidate e laboratori, venendo incontro all’esigenza di un pubblico sempre più numeroso e intergenerazionale, desideroso di accostarsi alle espressioni della produzione artistica contemporanea.
Vogliamo sottolineare in particolare il ruolo fondamentale svolto dall’AMACI, Associazione dei Musei d’Arte contemporanea Italiani, nata nel 2003, che ha raccolto finora l’adesione di ventisei musei d’arte contemporanea. Tra di essi, fin dalla costituzione dell’associazione, ci sono state realtà grandi e piccole, e ci piace ricordare quelle appartenenti al nostro Ministero, come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma - Soprintendenza che a questa Direzione afferisce - la più antica istituzione statale preposta all’arte contemporanea, che prosegue nell’infaticabile lavoro di documentazione, di ricerca e di esposizione, confermandosi tra le istituzioni culturali più prestigiose e autorevoli del nostro Paese. Non va sottovalutato, inoltre, il ruolo della Soprintendenza per il Polo Museale Napoletano con Castel Sant’Elmo e il Museo di Capodimonte; quest’ultimo ha svolto fin dagli anni Settanta una attività pionieristica nel campo espositivo - che ha lasciato frutti duraturi come la “Collezione contemporanea” di Capodimonte, con opere di grande importanza, alcune delle quali create appositamente per un museo, e il “Museo del 900” a Sant’Elmo, unica istituzione di livello nazionale dedicata all’arte del secolo scorso nel Meridione.
A queste istituzioni si aggiunge il museo Maxxi, che, nella sua autonomia gestionale di Fondazione, si sta conquistando un ruolo efficace e propulsivo nell’attività di ricerca, sperimentazione e divulgazione.
Il lavoro dell’AMACI è stato insieme una sfida e una scommessa: aggregare situazioni di diversa natura giuridica e amministrativa con lo scopo di promuovere l’arte contemporanea italiana e di accrescerne la sua visibilità in Europa e nel mondo.
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha un rapporto oramai consolidato con l’AMACI, che si è sviluppato e arricchito nel tempo; in particolare, la collaborazione tra gli uffici del Ministero con l’associazione si basa su una condivisione di fondo degli obiettivi delle iniziative e delle attività. La Giornata del Contemporaneo, tra tutte le iniziative di AMACI, è forse quella che meglio rappresenta e manifesta questo impegno.
I numerosi eventi che vengono organizzano in questa occasione su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo realtà sia pubbliche che private, sono una dimostrazione della forza di questo settore del contemporaneo, che prosegue e si consolida nel pur difficile momento attuale. L’interesse da parte degli addetti ai lavori, così come quello di quanti si interessano o intendono avvicinarsi al laboratorio dell’arte contemporanea è tale da doverci indurre a pensare del tutto superata la tradizionale resistenza alle esperienze più innovative della creatività attuale, che intride molteplici aspetti della nostra società.
La Direzione Generale PaBAAC - che opera attraverso il Servizio architettura e arte contemporanee - ha tra i suoi compiti istituzionali quelli della conoscenza, diffusione e promozione dei linguaggi artistici contemporanei e, soprattutto dopo la riorganizzazione che ha visto la nascita del nuovo MAXXI, un’attenzione particolare è stata rivolta al territorio, che viene coinvolto quanto più capillarmente possibile, accompagnando e promuovendo, pur con le esigue risorse disponibili, tutte le iniziative tese alla crescita di questa nuova sensibilità.
Molte nostre Soprintendenze (.. saranno presenti probabilmente Marta Ragozzino (BAS Basilicata) De Chirico (BAS Calabria) …ecc ) ed istituti centrali – tra cui mi fa piacere citare l’Istituto Nazionale della Grafica - sono sempre più impegnati ad operare in tale direzione con iniziative ed attività specifiche di importante rilievo.
Una particolare cura sarà rivolta quest’anno allo strumento ritenuto indispensabile per lo sviluppo del sistema arte in Italia: la rilevazione puntuale dei cosiddetti “Luoghi del contemporaneo”. E’ stata infatti finanziata una ricerca destinata sfociare in un volume-catalogo che consentirà di avere un panorama completo non solo dei musei, centri, fondazioni esistenti, ma anche di tracciare finalmente, a qualche anno da una precedente iniziativa del 2004 promossa dalla allora Direzione DARC, una mappatura precisa di questi luoghi – cresciuti in modo esponenziale - e del loro complesso assetto politico, amministrativo e finanziario che però, come spesso accade nel nostro Paese, riesce a essere vitale e produttivo ben al di là delle premesse, attraverso l’attuazione e il sostegno ad iniziative di grande qualità.
Solo un accenno infine ad un altro ambizioso progetto messo in campo dalla direzione attraverso il Servizio arte e architettura contemporanea: la creazione di una “Rete del contemporaneo” che a partire dal Sud Italia, possa estendersi al resto d’Italia e diventare anche un vero mezzo di sostegno e di incremento della conoscenza e della interazione tra le diverse realtà pubbliche e private, mettendo in rete e dunque in grado di funzionare meglio, istituzioni e sistemi culturali di grandissimo valore, finora poco conosciuti. Tra gli esempi possibili, per fermarci solo alla realtà campana, voglio citare la collezione Terrae motus alla Reggia di Caserta e le installazioni di arte contemporanea presenti presso la Certosa di Padula. Si potrebbe certo continuare ancora, ma qui ci preme sottolineare con forza che tutto ciò deve trovare gli opportuni spazi per poter crescere e radicarsi nel territorio e soprattutto funzionare anche come strumento di valorizzazione territoriale e crescita economica.
Per finire vorrei solo ribadire l’impegno della nostra Direzione a collaborare con altri soggetti che, alla stregua dell’AMACI, condividono scopi e impegno a sostegno dell’arte contemporanea italiana e augurare il pieno successo alla settima Giornata del Contemporaneo.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:21 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:21