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“Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca” approda al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Testo del comunicato

Dal 22 ottobre al 31 dicembre 2026 la seconda tappa della mostra promossa dal Ministero della Cultura, nell’ambito delle attività del Piano Olivetti per la cultura
Dopo
la tappa al Museo dell’Acropoli di Atene, dal 22 ottobre al 31 dicembre 2026 il Museo Archeologico
Nazionale di Reggio Calabria ospiterà “Ispirazioni. Vite italiane dell’arte
greca”, la grande mostra internazionale dedicata alle trasformazioni dell’arte
greca nel Mediterraneo promossa dal Ministero della Cultura nell’ambito delle
attività del Piano Olivetti per la cultura.
Una collaborazione istituzionale nel
solco delle eccellenti relazioni culturali fra Italia e Grecia, rafforzate a
seguito della visita istituzionale del Ministro della Cultura, Alessandro
Giuli, ad Atene nel giugno 2025.
Il
progetto è elaborato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio
culturale, tramite l’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la
promozione del patrimonio culturale, in collaborazione con il Museo dell’Acropoli
di Atene e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. La mostra è curata da Alfonsina Russo, Nikolaos
Stampolidis, Roberta Alteri, Alessio De Cristofaro e Fabrizio Sudano.
L’esposizione a Reggio Calabria, l’antica Rhegion, tra i principali centri della Magna Grecia, valorizza il legame storico e culturale tra Grecia e Italia, costruito nel corso dei secoli attraverso scambi, mobilità e reciproche influenze che hanno attraversato il Mediterraneo. In questo contesto, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con le sue collezioni provenienti dai principali centri della Magna Grecia e i celebri Bronzi di Riace, rappresenta un luogo di particolare rilievo per approfondire la conoscenza di questa storia condivisa.
LA TAPPA A REGGIO CALABRIA E IL PIANO OLIVETTI PER LA CULTURA
La
mostra rientra nelle attività strategiche del Piano Olivetti per la cultura,
che promuove quest’ultima come motore di crescita civile, coesione sociale e
sviluppo locale. In tale prospettiva, l’appuntamento reggino pone il patrimonio
archeologico al centro della relazione tra identità storica e comunità, creando
occasioni di conoscenza e confronto volte a generare un concreto impatto
collettivo. Realizzato in sinergia con il Museo Archeologico Nazionale di
Reggio Calabria, il percorso espositivo nasce dalla stretta intesa tra il
Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e il Piano Olivetti
per la cultura. Il progetto sarà arricchito da un articolato programma pubblico
rivolto a cittadini, studiosi, scuole e turisti, con iniziative dedicate all’inclusione,
all’educazione museale e alla valorizzazione dell’area.
A Reggio Calabria, il dialogo tra reperti di straordinario pregio e un contesto profondamente segnato dalla memoria della civiltà greca aggiunge all’esperienza una dimensione ulteriore: la riscoperta delle origini e la riappropriazione di un’appartenenza, a pieno sostegno dei processi di rigenerazione promossi dal Piano Olivetti.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
“Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca” esplora il significato storico e artistico assunto dall’arte greca in Italia attraverso una selezione di capolavori conservati nei musei italiani, raccontandone la lunga eredità culturale e le continue trasformazioni nel corso dei secoli. Il progetto non presenta le opere come oggetti isolati, ma ne ricostruisce le “biografie”, seguendone la circolazione, i trasferimenti, i riusi e i nuovi significati assunti nei diversi contesti storici.
L’esposizione è articolata in
sette sezioni. Attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più
importanti musei italiani, racconta le molteplici forme di presenza,
trasformazione e reinterpretazione dell’arte greca nella Penisola, dalla tarda
età del Ferro fino al Novecento.
Le opere sono ricollocate nel
proprio orizzonte storico e diventano documenti “parlanti”, capaci di
raccontare storie di circolazione, scelte, riusi e trasformazioni culturali che
nei secoli hanno legato le due sponde del Mediterraneo: attraverso il loro
linguaggio iconografico e formale, raccontano i valori di un’arte fondativa per
l’identità occidentale e per la cultura europea contemporanea.
Il visitatore è accompagnato
dalle prime forme di presenza dell’arte greca nella Penisola, anteriori alla
conquista romana, fino alla nascita del collezionismo moderno e della moderna
storia dell’arte antica. Dalla circolazione degli oggetti greci come strumenti
di prestigio e veicoli di modelli culturali si passa ai fenomeni di
appropriazione e trasferimento delle opere, fino ai processi di
reinterpretazione e riuso in età romana, moderna e contemporanea. La mostra si
conclude con una riflessione sulla ricezione dell’arte greca tra XVIII e XX
secolo, con un focus su Antonio Canova e con alcuni artisti del Novecento
italiano.
Tra le opere esposte figurano una splendida statua femminile proveniente dall’Acropoli di Atene, il Trono Ludovisi, la Fanciulla di Anzio, le celebri teste bronzee dal relitto di Porticello e importanti testimonianze del collezionismo e della ricezione moderna dell’arte greca.
Roma, 19 ottobre 2026
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC