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Legge cinema: Borgonzoni, riforma per un settore sempre più solido e in crescita
Testo del comunicato
"La condivisione bipartisan di questo voto è il segnale importante dell'attenzione del Parlamento verso il cinema, che non è solo cultura ma industria e posti di lavoro. Attenzione che questo governo ha sempre riconosciuto, basti pensare agli ultimi 200 milioni trovati per il settore, un primo importante passo che arriva in un momento in cui il cinema è solido. Un box office 2026 che cresce del 21,6% rispetto alla media pre-pandemia, le presenze per le produzioni italiane a 12,9 milioni (+15,9%), 1.658 settimane di lavoro per 800mila giornate. Rispetto alle sale, inoltre, grazie alle politiche messe in campo dall'esecutivo, l'Italia è l'unico tra i principali mercati di riferimento tornato in territorio positivo rispetto al pre-Covid, a fronte dei cali di Spagna, Francia, Germania e Stati Uniti. Anche gli investimenti internazionali confermano l'attrattività del sistema Italia: 1 miliardo e 456 milioni di euro nel triennio 2023-2025, sostenuti dal tax credit. Con questa riforma si vogliono dare quindi al settore strumenti più moderni per continuare a crescere, tutelando chi ci lavora ogni giorno".
Così in una nota il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.