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Cinema, a Venezia 83 la seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida
Testo del comunicato
La seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida, iniziativa congiunta del Ministero della Cultura e Cinecittà per ricordare una delle più grandi interpreti del nostro cinema, in occasione dell'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, è stata conferita alla fotografa e formatrice Donatella Nicolini.
Il riconoscimento è stato consegnato all'Italian Pavilion al Lido di Venezia dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e dal Presidente di Cinecittà Antonio Saccone.
Esattamente come Gina Lollobrigida, non solo grande attrice ma artista poliedrica, il premio sottolinea la propria natura multidisciplinare, che questa artista ben rappresenta, e viene assegnato a un talento nei campi di arte, fotografia, pittura, scultura, moda, design e naturalmente del cinema.
La seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida viene conferita a Donatella Nicolini per aver saputo trasformare la fotografia in uno strumento di ricerca artistica e di rilettura dell’immagine femminile contemporanea, portando la fotografia di maternità oltre i confini della ritrattistica e facendone un linguaggio autoriale riconoscibile e di respiro internazionale. Nelle sue opere, la maternità si spoglia dei classici stereotipi di fragilità per rivelarsi come una condizione di forza, presenza e profonda consapevolezza.
Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura ha dichiarato: "Con questo riconoscimento vogliamo raccontare ancora una volta la versatilità che ha reso Gina Lollobrigida un'icona senza tempo. Donatella Nicolini, attraverso il suo sguardo fotografico, mostra con dignità e bellezza un'esperienza universale come quella della maternità e del corpo femminile. Anche in questa seconda edizione il Premio conferma la propria vocazione, essere un ponte tra la memoria di una grande diva e i talenti che, oggi, continuano a raccontare l'Italia nel mondo attraverso la creatività".
Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, ha dichiarato: “Per Cinecittà Gina Lollobrigida è un mito fondativo. Ha portato al nostro cinema un’onda di bellezza, talento, energia, e una capacità di esprimere tutte le sue doti in diverse arti. Che è quello che poi fa il cinema: sintetizzare le arti in un racconto di bellezza e rivelazione. E è quello che Cinecittà ricerca ogni giorno. Il Premio Lollobrigida a Donatella Nicolini, che con le sue fotografie ci dona una riflessione su cosa è il bello in maniera rivelatoria, è un modo di tendere un filo che lega Gina alla contemporaneità, e attraverso un mito del nostro cinema di promuovere ulteriormente una ricerca artistica affascinante che porta l’arte italiana nel mondo”.
L’artista Donatella Nicolini ha dichiarato: “Ricevere un premio dedicato a Gina Lollobrigida ha per me un significato speciale. Gina è stata per anni davanti all’obiettivo, icona assoluta di bellezza, ma ha scelto anche di passare dall’altra parte, diventando fotografa e autrice del proprio sguardo. Anche il mio lavoro nasce dallo sguardo di una donna per le donne. La fotografia è il linguaggio che ho scelto per raccontare la mia idea di femminilità: forte, elegante e consapevole. Uno sguardo che non vuole solo rappresentare le donne, ma celebrarle e restituire loro potere. Perché il modo in cui guardiamo e raccontiamo le donne contribuisce a costruire il modo in cui la società le percepisce”.
Realizzato dal maestro vetraio Mario Furlan della Effe Vetreria Artistica, afferente al Consorzio Promovetro di Murano, il riconoscimento è un'opera in vetro di Murano lavorata interamente a mano, plasmata in fornace durante la lavorazione a caldo e rifinita a freddo con la tecnica della molatura. La base cilindrica in vetro nero è impreziosita da incisioni a punta diamantata, mentre la figura centrale, in cristallo con veline in vetro sommerso di colore opalino e rosso, vuole rappresentare l'indimenticabile Gina Lollobrigida, avvolta e animata da un nastro di cristallo inciso a forma di pellicola cinematografica, a simboleggiare la sua straordinaria carriera. Il tutto poggia su un disco a forma di tavolozza, con pezzetti in vetro bianco lattimo e nero, simbolo della sua profonda passione per l'arte.
Roma, 5 settembre 2026