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Cinema e audiovisivo: nuovo decreto sui contributi automatici e sul tax credit alle imprese di produzione
Testo del comunicato
Giuli: “Favorire la competitività, la qualità delle opere e la trasparenza nell'utilizzo dei fondi pubblici”
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato oggi il decreto che reca disposizioni applicative in materia di contributi automatici e il decreto interministeriale in materia di tax credit alle imprese di produzione che attende la controfirma del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
“Con questi interventi il Ministero della Cultura prosegue il percorso di modernizzazione degli strumenti di sostegno al cinema e all'audiovisivo – sostiene il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli - favorendo la competitività delle imprese, la qualità delle opere, la trasparenza nell'utilizzo dei fondi pubblici e la crescita di un settore strategico per l'economia e l'identità culturale”.
Il decreto sui contributi automatici, che aggiorna le disposizioni contenute nel DM 15 luglio 2021, n. 251, recependo le novità normative intervenute nel frattempo e introducendo modifiche finalizzate a una maggiore efficienza ed efficacia del sistema dei punteggi, delle verifiche istruttorie e dei relativi controlli, consente finalmente di destinare al settore le risorse stanziate per le annualità 2022–2025, pari a oltre 138 milioni di euro.
Il decreto, in particolare, rafforza i meccanismi di controllo e verifica, introducendo l'obbligo di certificazione dei costi e dei ricavi delle opere e la necessità di presentare una documentazione completa a supporto dei risultati economici, culturali e artistici dichiarati. Particolare attenzione è stata dedicata alla semplificazione delle procedure e alla maggiore chiarezza dei criteri di valutazione. Vengono infatti rivisti alcuni parametri del sistema dei punteggi, rendendoli più facilmente verificabili e riducendo gli elementi che negli anni hanno generato complessità interpretative.
Il provvedimento riconosce inoltre un maggiore sostegno alle cosiddette "opere difficili", incrementando i punteggi loro attribuiti, e aggiorna la disciplina relativa alle coproduzioni internazionali, in coerenza con la normativa nazionale e con gli accordi internazionali vigenti.
Il decreto interministeriale sul tax credit per le imprese di produzione, tenendo conto della riduzione delle risorse complessive del Fondo per il cinema e l’audiovisivo prevista dalla legge di bilancio 2026 e dell’introduzione del limite massimo ai crediti d’imposta stabilito dal decreto di riparto (con il venir meno del cosiddetto “splafonamento”), aggiorna le precedenti disposizioni applicative.
In particolare, il decreto prevede: la riduzione delle aliquote massime del credito d’imposta; la diminuzione dei limiti massimi di credito riconoscibili per ciascuna opera; l’introduzione di tetti massimi di credito d’imposta per singola impresa.
L’obiettivo è garantire un sostegno adeguato alla produzione cinematografica e audiovisiva, assicurando al contempo un utilizzo più equilibrato ed efficiente delle risorse disponibili.