Una dimora storica restituita alla conoscenza del pubblico
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
Prenotazione Consigliata
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- Chiuso
- Mer
- Chiuso
- Gio
- Chiuso
- Ven
- Chiuso
- Sab
- 09:00 - 13:00
- Dom
- Chiuso
Informazioni apertura
InfoDescrizione
Al termine dei restauri conclusi
nel 2025, la sede di Roma della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio per le province di Frosinone e Latina apre le proprie porte al
pubblico, offrendo l’opportunità di conoscere un edificio di particolare
interesse storico e architettonico, nel quale la storia della città si
intreccia con la ricchezza del patrimonio artistico e decorativo.
Progettata dall’architetto Enrico Salvati
per Diego Coello de Portugal y Quesada, ambasciatore di Spagna a Roma dal 1875
al 1881 e fondatore dell’Accademia Spagnola di Belle Arti, la palazzina costituisce
una significativa testimonianza della Roma di fine Ottocento, nel contesto
delle trasformazioni urbanistiche che accompagnarono la nascita della nuova
capitale del Regno d’Italia.
Il percorso di visita consentirà di
scoprire alcuni degli ambienti più significativi dell’edificio, a cominciare
dalla biblioteca, che conserva un ricco patrimonio librario, caratterizzata da
una raffinata decorazione pittorica della volta e da un fregio con iscrizioni e
motti della tradizione classica e cristiana, concepiti come un’esortazione allo
studio e alla conoscenza. Al centro della volta, la massima di Plinio il
Giovane Multum legendum esse, non multa invita a privilegiare
la profondità della lettura rispetto alla quantità dei testi.
Di particolare interesse è il
salone con boiserie, lesene, stucchi e rilievi di gusto neoclassico. Sul
soffitto si conserva il Trionfo di Flora e Zefiro, dipinto firmato
da Pietro Ridolfi e datato 1903. La composizione, animata da figure alate,
putti e motivi floreali, evoca attraverso il mito il risveglio della natura e
il ritorno della primavera. L’opera documenta l’attività di Ridolfi, pittore e
decoratore attivo a Roma e nel Lazio, noto anche per gli importanti cicli
decorativi realizzati nel Castello di Torre Alfina.
Architettura, pittura e decorazione
concorrono a definire l’identità di una dimora di rappresentanza, i cui
ambienti restituiscono il gusto e la cultura di un’epoca. Il recente restauro
ha offerto l’occasione per recuperare e valorizzare questo patrimonio,
rendendone nuovamente leggibili le caratteristiche artistiche e storiche.
L’apertura al pubblico assume un
significato che va oltre la conoscenza del singolo edificio: rappresenta un’occasione
per avvicinare i cittadini al patrimonio culturale e al lavoro quotidiano di
studio, conservazione e tutela svolto dalla Soprintendenza.
Le visite si svolgeranno sabato 14 novembre, in due turni, alle ore 9.30 e alle ore 11.15, e saranno guidate dai funzionari della Soprintendenza, che accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia dell’edificio e dei suoi ambienti.
Posizione
Sede Soprintendenza ABAP FR-LT
Via Pompeo Magno, 2 - 00192 Roma (RM)
Contatti
- Tel
- 063265961
- sabap-lazio@cultura.gov.it
- Website
- https://sabapfrlt.cultura.gov.it/