Del Teatro e dei Teatranti della Sardegna nel secondo dopoguerra - Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio
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Descrizione
Giovedì 16 aprile ore 18:00 vi aspettiamo presso la Sala Ferruccio Barreca all’Ex Regio Museo in Piazza Indipendenza a Cagliari per l’incontro “Del Teatro e dei Teatranti della Sardegna nel secondo dopoguerra”.
Lia Careddu, attrice, terrà l’incontro nell’ambito della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e di Francesco Muscolino.
Nei Dialoghi di Archeologia Architettura Arte Paesaggio diversi relatori e relatrici hanno tematizzato le arti performative che hanno segnato il secondo dopoguerra della Sardegna. Arti performative fortemente innovative specie quando iniziano a recuperare i fulcri fondanti la cultura sarda reinterpretati in forme distanziate da etnocentrismi di maniera. Le contaminazioni, soprattutto, a partire dagli anni Settanta vedono attivi ensemble internazionali che scelgono in particolare l’area metropolitana di Cagliari meticciando persino la lingua sarda con azioni di pura sperimentazione. È la stessa fase in cui si registra la nascita di specifiche professionalità – attori, attrici, registi – e la traduzione in forme teatrali di opere letterarie di scrittori sardi. È un momento in cui la Facoltà di Lettere svolge, e non solo in questo settore, un ruolo assai importante. Le biografie di molti protagonisti che opereranno nel teatro non sono affatto dissimili da quelle di altri intellettuali della Sardegna. Nascita in piccoli centri dove le biblioteche delle parrocchie svolgevano un ruolo pedagogico favorendo letture e messa in scena di piccole recite che hanno significato l’incipit di carriere luminose e della fascinazione del teatro dal vivo. Si registra contemporaneamente il superamento del teatro vernacolare, restituendo alla lingua sarda dignità. Si era persa memoria delle azioni teatrali che si svolgevano nelle chiese a partire dalla Controriforma o della vivacità artistica della Cagliari primonovecentesca. La svolta arriva negli anni Sessanta nel contesto urbano per eccellenza che in Sardegna è Cagliari. Sono giovani universitari come Mario Faticoni, Gianni Esposito, Tino Petilli, Franco Noè, a fondare il CUT (Centro universitario teatrale), diventato CIT (Centro di iniziativa teatrale). Gli spettacoli sono rappresentati in luoghi di fortuna. Nel 1973 nasce la Cooperativa Teatro di Sardegna che mette in scena spettacoli quali: Quelli dalle labbra bianche di Cicito Masala con la regia di Giacomo Colli; Gli occhi tristi di Guglielmo Tell di Alfonso Sastre per la regia di Gianni Esposito; I Carabinieri di Beniamino Joppolo per la regia di Marco Parodi. Nel 1975 ci fu il debutto di Su Connottu di Romano Ruju e Francesco Masala a Nuoro in Piazza Satta. Una vicenda radicata nella storia e nell’immaginario della Sardegna, diventata azione teatrale, fu anche la svolta del teatro prodotto in Sardegna. Ha girato il mondo e ha cambiato lo sguardo sulla Sardegna e sulla possibilità di fare teatro non diversamente dal resto del mondo. Riprendendo una tradizione che la guerra aveva interrotto.
L’incontro si terrà alle ore 18:00 presso l'Ex Regio Museo oppure potrà essere seguito da remoto in diretta streaming su Facebook e YouTube.
Posizione
Ex Regio Museo
Piazza Indipendenza - 09124 Cagliari (CA)
Contatti
- Tel
- +39 070655911
- man-ca.informazioni@cultura.gov.it man-ca@pec.cultura.gov.it
- Website
- https://museinazionalicagliari.cultura.gov.it/