Aperture serali al Museo di Capodimonte giovedì 12, sabato 14 novembre e sabato 12 dicembre 2026
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Descrizione
Il Museo e Real Bosco di Capodimonte apre le sue porte nelle sere di giovedì 12, sabato 14 novembre e sabato 12 dicembre 2026 per quattro ore (19.30-23.30, ultimo ingresso alle ore 22.30) al costo di 5 euro (eccetto le agevolazioni e gratuità previste per legge). Il biglietto per i giovani fino al compimento dei 25 anni, anche per le aperture serali, è acquistabile al costo di 2 euro, come nei consueti orari di visita.
Sabato 14 novembre e sabato 12 dicembre 2026 (con doppia replica alle 20.00 e alle 21.00) il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte ospita gli appuntamenti conclusivi del Festival Movimentale 2026 che riparte dopo il successo di luglio con due performance site-specific che chiudono un percorso lungo sei mesi, dedicato al dialogo tra danza contemporanea e capolavori della collezione museale.
Nelle aperture serali di giovedì 12, sabato 14 novembre e sabato 12 dicembre 2026 saranno visitabili entrambi i piani del Museo, la Galleria delle Porcellane e le mostre Atlas Partenope di Andrea Fogli inaugurata il 22 ottobre 2026 e “Capodimonte ricorda Mimmo Jodice”, omaggio a uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea internazionale.
Resterà chiuso il terzo piano con la sezione di Arte contemporanea e sezione Ottocento – Novecento.
Sarà possibile accedere al Museo acquistando il biglietto direttamente in biglietteria o attraverso il sito e l’App di Musei italiani.
Il Real Bosco ed il parco saranno aperti nei consueti orari.
Giovedì 12 novembre 2026 in occasione dell’apertura serale straordinaria sarà possibile visitare la mostra Napoli tra i Borbone e la Belle Époque. Arte e impresa, nascita di una capitale moderna, realizzata dalla Fondazione Mezzogiorno e dal Museo e Real Bosco di Capodimonte. La mostra si inserisce nel programma Neapolis 2500, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso il Comitato Nazionale Neapolis 2500.

Dal 30 giugno 2026 il Museo e Real Bosco di Capodimonte ospita l’edizione speciale del Festival Movimentale, progetto dedicato alla danza contemporanea e alla videoarte ideato dall’associazione Interno 5 e promosso dal Comune di Napoli. Un percorso che attraversa l’intero anno e che, nel suo gran finale, porta al museo due nuovi appuntamenti autunnali, entrambi ospitati nel Salone delle Feste, dove il dialogo tra corpo, spazio e capolavori della collezione si fa ancora più intenso.
tiva del dipinto diventano materia viva, attraversata dal movimento e dalla relazione con il pubblico.
Sabato 12 dicembre (con doppia replica alle 20.00 e alle 21.00) il festival si conclude con Hybris, la performance di Antonello Tudisco, direttore artistico di Movimentale. Ispirata a La Caduta dei Giganti di Filippo Tagliolini, l’opera indaga il tema dell’eccesso e della fragilità umana attraverso una coreografia che intreccia luce, spazio e presenza corporea. Un lavoro poetico e immersivo che chiude il festival rilanciando la vocazione di Capodimonte come luogo di sperimentazione tra arti visive e performative.
Prenotazione consigliata: movimentalefestival@gmail.com
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Andrea Fogli presenta al Museo e Real Bosco di Capodimonte il suo ultimo progetto: Atlas Partenope. La mostra di Napoli segue la recente antologica organizzata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma in cui sono stati presentati i 7 Atlanti, ovvero i suoi principali cicli di opere degli ultimi 25 anni.
L’Atlas Partenope, primo inedito capitolo di un nuovo ottavo Atlante denominato Atlante delle devozioni, è dedicato alla “galassia immaginale partenopea”, come la definisce l’artista: “quale città più idonea di Napoli per ispirare un atlante delle devozioni: qui una statua o un vulcano, un sogno o un rito quotidiano, un teschio, una maschera o un calciatore straordinario, hanno tutt’ora il loro particolarissimo culto”.
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Capodimonte ricorda Mimmo Jodice: il Museo e Real Bosco di Capodimonte rende omaggio a Mimmo Jodice (Napoli 29 marzo 1934 – 27 ottobre 2025), uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea internazionale con una sala commemorativa. Le immagini esposte sono selezionate dalla serie Transiti (2008), opera composta da 21 polittici fotografici per un totale di 55 stampe, entrata nelle collezioni di Capodimonte con altri lavori di Jodice (Omaggio a Rodin, Avanguardia a Napoli, Eden, La città invisibile).
(Sala 16, primo piano)
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La Galleria delle Porcellane – aperta dall’11 giugno 2026 grazie ai lavori realizzati con fondi del Ministero della Cultura per un importo complessivo di un milione e centomila euro e con il generoso contributo di mecenati per oltre 700mila euro per l’allestimento, firmato dal maestro Federico Forquet – è articolata in 16 sale, in cui è esposta una selezione del grande nucleo ceramico tra i più importanti d’Europa composto da circa 7000 pezzi (porcellane e terraglie) in gran parte provenienti dalla collezione Borbone, arricchito da acquisti e doni a partire dall’Unità d’Italia a oggi.
Nell’atrio del piano nobile il percorso inizia con l’installazione site-specific di Diego Cibelli Beata fragilità del Bosco Amato (2026) in porcellana biscuit, opera acquisita grazie al sostegno di Gianfranco D’Amato e Brunella Trimarco, Presidente delle Fondazione Tridama.
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Nella sala dei capolavori al secondo piano un gruppo di affascinanti donne tra le più celebri della storia dell’arte: la giovane ‘Antea’, (1535) del Parmigianino e il gruppo di donne barocche costituito da ‘Sant’Agata’ di Francesco Guarino (1637-1640, Collezione Borbone), ‘Santa Cecilia in estasi’ di Bernardo Cavallino (1645. Esposti sia il bozzetto dalla collezione Borbone che la tela, assegnata a Capodimonte nel 1984, dopo il recupero post bellico), ‘Giuditta decapita Oloferne’ di Artemisia Gentileschi (1612-1613, Collezione Borbone) prima versione del quadro forse più indagato e drammatico della pittrice che fu vittima di stupro.
E con loro ‘La Flagellazione’ di Caravaggio (1607) opera dipinta a Napoli per la chiesa di San Domenico Maggiore e custodita nel museo di Capodimonte dal 1972 in dialogo con l’iconico Vesuvio di Andy Warhol (1985), donazione di Lucio Amelio.
Si può ammirare la Cassetta Farnese, capolavoro dell’oreficeria cinquecentesca, il prezioso scrigno che potrebbe aver custodito il Libro delle Ore miniato di Giulio Clovio e ‘Ercole al bivio’ di Annibale Carracci (1596).
Al secondo piano del Museo saranno visitabili le nuove sale dedicate ai capolavori della Collezione Farnese, il prestigioso nucleo fondante del Museo e Real Bosco di Capodimonte e una delle più importanti raccolte d’arte del Rinascimento italiano ed europeo.
Il rinnovato percorso espositivo offrirà ai visitatori l’opportunità di ammirare da vicino straordinari capolavori di maestri come Tiziano, Parmigianino, Rosso Fiorentino e Correggio, protagonisti di una stagione artistica di eccezionale vitalità e innovazione. Le nuove sale valorizzano il dialogo tra le opere, restituendo la ricchezza del collezionismo farnesiano e offrendo un’esperienza di visita coinvolgente e di grande suggestione.
Posizione
Museo e Real Bosco di Capodimonte
via Lucio Amelio 2 - 80131 Napoli (NA)
Contatti
- Tel
- 0817499130
- Website
- capodimonte@cultura.gov.it