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VITO MANCUSO "LA VIA DELLA BELLEZZA"
Testo del comunicato
Torna a Napoli alla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III il teologo Vito Mancuso per parlare de "la via della Bellezza", argomento del suo ultimo libro, edito recentemente da Garzanti, l’atteso incontro martedì 22 gennaio ore 16,20. Dopo il saluto del direttore Francesco Mercurio, ad introdurre la lectio, il filosofo Dario Giugliano, professore di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Perché rimaniamo affascinanti davanti a un volto umano o ammiriamo incantati un dipinto, perché avvertiamo un’inesprimibile emozione ascoltando musica, o quando ci soffermiamo a contemplare un tramonto? Vito Mancuso cerca di dare una risposta a questi interrogativi e propone, come via della salvezza, la via della bellezza. La bellezza rappresenta quella fonte di sapienza che, nel corso del tempo, è stata ed è custodita dalle grandi tradizioni spirituali e religiose, ma anche dalla filosofia, dalla poesia, dall’arte. Un libro intelligente dove Mancuso declina la bellezza sotto ogni aspetto, inquadrandola nella storia della natura, in quella dell’uomo e dell’arte, ed accostandola alla stessa sofferenza; ne interpreta le profondità per spingersi fino alla ricerca della verità. Mancuso ,infatti, approfondisce il senso dell’interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, in tal modo la riflessione diventa un percorso alla ricerca delle sorgenti della bellezza. Il libro è ricco di notazioni e rimandi teologici, filosofici, fisici, letterari, ma non si tratta di un libro erudito, ma di piacevole lettura con un intento non solo speculativo ma anche pratico, non solo estetico, ma anche etico e formativo, infatti Mancuso dedica il libro “al mio paese, l’Italia, sede di tanta bellezza, perché ne ritrovi la via”. Ma il libro in effetti è dedicato ad ognuno di noi, al nostro percorso di arricchimento interiore, Mancuso conclude” Io non so se la bellezza salverà il mondo. Sono però sicuro che può salvare quel piccolo pezzo di mondo che è ognuno di noi. Nutrendosi di bellezza, il nostro io a poco a poco si libera dalle sue ristrettezze e dalla volontà appropriativa, nonché dalle sue paure e dalle sue ansie, si libera insomma da tutto quel magma incandescente e a volte marcescente il cui insieme denominiamo ego, spesso all’origine del cosiddetto male di vivere e di tanta sofferenza…”
Ingresso fino ad esaurimento dei posti
https://www.vitomancuso.it/