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Giornata di studio e Mostra in onore di Ferdinando Forlati e Bruna Tamaro.
Testo del comunicato
Si svolgerà domani, 15 febbraio 2013, a Venezia, dalle 10.00 alle 18.00, la Giornata di studio in onore dell’ingegnere Ferdinando Forlati, Soprintendente “progettista” e di sua moglie Bruna Tamaro, archeologa. Le loro vite, legate dal matrimonio ma anche da un’intesa singolare dettata dall’interesse e dalla passione vitale per l’arte e l’archeologia, furono dedicate interamente alla gestione del patrimonio culturale, in primis come Soprintendenti. Ferdinando Forlati fu infatti Soprintendente a Venezia e la Tamaro fu invece Soprintendente alle Antichità delle Venezie di Padova, con giurisdizione su tutte le tre Venezie, salvo la provincia di Trieste.
La Giornata, collegata all’inaugurazione di una mostra, ad essi dedicata, allestita nella sala espositiva dell’Archivio Progetti, si inserisce in un contesto più ampio di riconoscimento dell’attività di un gruppo di valorosi Soprintendenti che, nei primi cinquant’anni del Novecento, realizzò un’opera, poco conosciuta, spesso addirittura ignorata, di grande qualità ed interesse in difesa dei monumenti “nazionali” e per la loro valorizzazione. Un compito svolto “in frontiera”, con poche risorse e dovendo anche contrastare interessi economici e politici di operatori privati ed amministrazioni pubbliche.
Tra i maggiori esponenti di questa generazione fu proprio Ferdinando Forlati. Memorabili i suoi interventi a Venezia per San Marco e per tutto il complesso di San Giorgio. E poi quelli al palazzo dei Trecento a Treviso, alla Basilica palladiana di Vicenza ed alla chiesa degli Eremitani a Padova. E poi ancora la sistemazione del complesso di Monastero di Aquileia, che diede vita all’attuale Museo Paleocristiano, con il restauro dei pavimenti musivi della Chiesa del IV-V secolo.
Affidata alla partecipazione e all’interesse di giovani studiosi provenienti non solo da Venezia ma anche da Bologna, Roma, Napoli, Udine, la Giornata di studi su “I Forlati” segna anche l’avvio al riordino di un vasto insieme di disegni, foto, lettere, uno straordinario patrimonio di testimonianze sull’attività dei coniugi Forlati, messo a disposizione dagli eredi.
Da segnalare tra gli interventi quello di Gabriele Botti, architetto, iscritto al dottorato di ricerca in “Storia e restauro dell’architettura” presso la “Sapienza” di Roma, che toccherà proprio il rapporto tra Ferdinando Forlati e sua moglie con particolare riferimento al Museo Paleocristiano di Monastero ad Aquileia.
LA MOSTRA
18 febbraio/8 marzo 2013
Inaugurazione ore 13.00
Archivio Progetti, Sala Espositiva
Dorsoduro 2196, Venezia
La mostra presenterà solo una ventina di disegni articolati in tre sezioni: gli anni della formazione; i compiti svolti nelle Soprintendenze; l'attività condotta successivamente
La Giornata, collegata all’inaugurazione di una mostra, ad essi dedicata, allestita nella sala espositiva dell’Archivio Progetti, si inserisce in un contesto più ampio di riconoscimento dell’attività di un gruppo di valorosi Soprintendenti che, nei primi cinquant’anni del Novecento, realizzò un’opera, poco conosciuta, spesso addirittura ignorata, di grande qualità ed interesse in difesa dei monumenti “nazionali” e per la loro valorizzazione. Un compito svolto “in frontiera”, con poche risorse e dovendo anche contrastare interessi economici e politici di operatori privati ed amministrazioni pubbliche.
Tra i maggiori esponenti di questa generazione fu proprio Ferdinando Forlati. Memorabili i suoi interventi a Venezia per San Marco e per tutto il complesso di San Giorgio. E poi quelli al palazzo dei Trecento a Treviso, alla Basilica palladiana di Vicenza ed alla chiesa degli Eremitani a Padova. E poi ancora la sistemazione del complesso di Monastero di Aquileia, che diede vita all’attuale Museo Paleocristiano, con il restauro dei pavimenti musivi della Chiesa del IV-V secolo.
Affidata alla partecipazione e all’interesse di giovani studiosi provenienti non solo da Venezia ma anche da Bologna, Roma, Napoli, Udine, la Giornata di studi su “I Forlati” segna anche l’avvio al riordino di un vasto insieme di disegni, foto, lettere, uno straordinario patrimonio di testimonianze sull’attività dei coniugi Forlati, messo a disposizione dagli eredi.
Da segnalare tra gli interventi quello di Gabriele Botti, architetto, iscritto al dottorato di ricerca in “Storia e restauro dell’architettura” presso la “Sapienza” di Roma, che toccherà proprio il rapporto tra Ferdinando Forlati e sua moglie con particolare riferimento al Museo Paleocristiano di Monastero ad Aquileia.
LA MOSTRA
18 febbraio/8 marzo 2013
Inaugurazione ore 13.00
Archivio Progetti, Sala Espositiva
Dorsoduro 2196, Venezia
La mostra presenterà solo una ventina di disegni articolati in tre sezioni: gli anni della formazione; i compiti svolti nelle Soprintendenze; l'attività condotta successivamente
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:29 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:29